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Quanto fanno schifo le multinazionali?????
Mondo google: varata la personalizzazione dell'home page...
Tutto a portata di mouse: account di posta elettronica, notizie fresche, previsioni meteo... Una comodità a cui i portali più utilizzati, come Yahoo ed MSN, hanno ormai abituato gli utenti Internet di tutto il mondo. All'appello mancava proprio lui, il re dei motori di ricerca: Google diventa oggi Google Personalized Homepage, portale dinamico ribattezzato affettuosamente "MyGoogle".
La novità, già anticipata da Punto Informatico, è che si tratta della prima mossa di Google verso l'integrazione della ricerca sui feed RSS. Tramite il nuovo servizio sarà possibile consultare i contenuti messi a disposizione da BBC, New York Times, Slashdot e Wired tramite flussi XML.
Ancora in versione beta, il nuovo prodotto partorito dai geniali manager del Googleplex è un box colorato che contiene strumenti utilissimi: dalle ultime notizie selezionate dal servizio Google News fino all'andamento dei mercati internazionali, passando per un simpatico servizio "citazione del giorno" (Quote of day). I vari moduli sono trascinabili e configurabili: presto sarà possibile anche aggiungere feed RSS personalizzati, ma per il momento l'aggiunta di fonti rimane limitata alla sezione borsistica.
Naturalmente per usufruire di MyGoogle è necessario un apposito account. Tramite il "portale" si può inoltre controllare in maniera immediata i nuovi messaggi su Gmail, il servizio di posta elettronica offerto da Google.
(fonte: punto-informatico.it)
Mi spiace non aver aggiornato il blog spesso in questi giorni, ma causa problemi personali non ce l'ho fatta :)
Vediamo un po' cosa si sussurra per il web riguardo a Internet explorer 7.0
I rumors su Internet Explorer 7.0
Ecco alcune anticipazioni sul nuovo browser della Microsoft che verrà proposto in versione beta questa estate, in anticipo rispetto ai tempi inizialmente previsti a causa delle numerose vulnerabilità che affliggono il 6.0.
Microsoft conferma l'uscita anticipata del browser Internet Explorer 7.0, che inizialmente doveva vedere la luce insieme al sistema operativo Longhorn, che sarà invece reso disponibile già per Windows XP con SP2, Windows Server 2003 con SP1 e Windows XP Professional x64.
La casa di Redmond ha deciso di anticipare l'uscita della nuova versione del browser a causa delle continue vulnerabilità che affliggono IE 6.0, che, insieme all'uscita del nuovo browser open source Firefox, hanno causato la perdita di una decina di punti percentuali nella classifica di utilizzo in rete.
Tra le anticipazioni non c'era molto più della notizia che il nuovo browser sarà indipendente dal sistema operativo, ora però nuovi rumors svelano alcune delle caratteristiche che dovrebbe avere Internet Explorer 7.0.
Prima di tutto il nuovo browser è stato pensato all'insegna della sicurezza (visto che proprio la scarsa sicurezza sta facendo naufragare il precedente), principio ormai di base per tutti i browser di nuova uscita.
Per questa motivazione verrà integrato un antispyware e un sistema (migliorato) di SSL con alcune restrizioni per impedire cross-demain scripting, inoltre la modalità di default del browser avrà privilegi ridotti, quindi meno possibilità di raggiungere le parti "sensibili" del sistema.
Tra le altre novità emerse dalle indiscrezioni degli ultimi giorni c'è l'interfaccia di tipo tab-browsing, la navigazione a schede già possibile in Firefox (che però la supporta in modo limitato se non si scaricano le estensioni), Mozilla e Netscape 8, inoltre il nuovo browser di casa Microsoft dovrebbe finalmente supportare l'IDN (International Domain Name) e le trasparenze delle PNG (Portable Network Graphics), che finora erano visualizzate in maniera incompleta dai prodotti del colosso di Redmond con grande cruccio degli sviluppatori.
Sempre i rumors parlano di parziale supporto degli stili CSS2 e l'integrazione con un News Aggregator, aggregato con Msn online.
Internet Explorer 7.0, chiamato anche"Rincon" in codice, dovrebbe uscire in versione beta la prossima estate.
(fonte: notiziaweb.com)
Gates: iPod? Non durerà
Secondo il founder di Microsoft l'assalto della concorrenza impedirà ad Apple di mantenersi ai vertici di un settore dove ora convergono tutti i grandi
Francoforte - Il grande successo commerciale dell'accoppiata iPod-iTunes che hanno trasformato e notevolmente accresciuto i fatturati di Apple è un successo che non è destinato a durare in un mercato fortemente competitivo, e che di mese in mese lo diventa ancora di più.
A predire la fine della leadership dei prodotti Apple nel settore della musica digitale è nientemeno che Bill Gates, chairman e fondatore di Microsoft, che ad un quotidiano tedesco ha spiegato: "Non credo che il successo dell'iPod possa continuare sul lungo periodo, indipendentemente da quanto bene Apple stia operando".
Nell'intervista al Frankfurter Allgemeine Zeitung, Gates ha delineato il quadro di un settore nel quale ora stanno convergendo anche i grandi della telefonia: dagli smart phone ai nuovi player, dai nuovi distributori di contenuti multimediali a dispositivi sempre più integrati e a portata di mano. Sarebbero dunque molti i nemici di sua maestà l'iPod, venduto in almeno 15 milioni di esemplari in tutto il Mondo.
"Credo - ha sostenuto Gates - che si possano tracciare dei paralleli con le vendite di computer: Apple un tempo era molto forte con il suo Macintosh e l'interfaccia grafica, proprio come oggi con l'iPod, ma poi ha perso quella posizione".
(fonte: punto-informatico.it)
Presentata la seconda generazione della console Microsoft
Design accattivante e potenza tecnica. Per dominare il mercato
Bianca e sinuosa, la nuova Xbox
lancia la sfida alla PlayStation
La nuova Xbox 360
ROMA - Tutto secondo tradizione: quelli di Microsoft pensano di essere i migliori in tutto, ma quando capiscono che qualcuno è più bravo di loro, mettono mano al portafogli e se lo prendono in casa. Xbox, la macchina con la quale il colosso di Redmond entrò nel mercato delle console nel 2001, era un prodotto interessante dal punto di vista tecnico, ma decisamente poco riuscito sotto il profilo estetico. L'erede di quel prodotto, appena presentata con un megashow organizzato da Mtv, può vantare caratteristiche tecniche d'eccezione e un design che strizza l'occhio agli amanti delle linee sinuose che hanno fatto la fortuna degli ultimi gadget di massa. Per realizzare la nuova Xbox 360, che promette di dare seriamente filo da torcere alla Sony Playstation 2, leader di mercato, quelli di Microsoft hanno chiesto aiuto proprio a loro: ai giapponesi.
Un cambiamento dal bianco al nero. O dal nero al bianco, sarebbe meglio dire, visto che è proprio questa metamorfosi cromatica la prima cosa che salta agli occhi nella Xbox 360. Con la sua corazza candida, che potrà essere personalizzata con inserti rimuovibili, sembra quasi un prodotto Apple. Ma le sorprese più ghiotte, per gli appassionati del gaming estremo, si nascondono all'interno: hard disk da 20 GB, tre potenti microprocessori Ibm, capacità video e audio di altissimo livello. Un'altra iniziativa che piacerà agli amanti del multiplaying è il rinnovamento del servizio Xbox Live: accanto a quello a pagamento, verrà aperto un canale gratuito nel quale gli utenti potranno incontrarsi online per sfidarsi a distanza.
La Xbox 360 si propone inoltre come prodotto per l'entertainment domestico a tutto tondo, grazie alla possibilità di usarla come lettore dvd, impianto stereo e terminale al quale connettere fotocamere digitali e lettori portatili.
Per affermarsi nel settore delle console, Microsoft ha speso 1 miliardo di dollari ogni anno dal 2001. Il mercato è ancora dominato dalla PlayStation, che ne detiene il 43 per cento. L'attuale Xbox è ferma al 19 per cento, tallonata dal Nintendo GameCube, al 14 per cento. Secondo gli analisti di Jupiter Research, la nuova Xbox potrebbe scavalcare la PlayStation entro il 2010, conquistando il 38 per cento del mercato statunitense. Molto dipenderà dai titoli dei giochi associati al prodotto, dei quali per ora nulla si sa e che sono il fattore fondamentale per il successo di una console.
La nuova Xbox 360 arriverà nei negozi statunitensi a fine novembre, in occasione del Ringraziamento. Subito dopo sarà distribuita in Europa e Giappone. Ancora non è stato rivelato il prezzo di lancio.
(fonte: repubblica.it)
Internet e voglia di nuovi media
I più importanti motori del web lanciano la ricerca dei filmati Lo stesso fa Yahoo!, con un database fornito soprattutto di video musicali. Ecco quindi che la pubblicità su Internet si sposa con quella televisiva: si va verso una convergenza tra i due media. È un fenomeno incoraggiato dal boom delle connessioni veloci a Internet, che permettono di scaricare i video in pochi minuti. Secondo una ricerca di AccuStream iMedia Research, infatti, il numero di video visti online salirà dai 14,2 miliardi del 2004 ai 21 miliardi del 2005. Quelli di Msn, contenenti pubblicità, sono stati visti 60 milioni di volte a gennaio 2005, contro i 6 milioni di gennaio 2004. (fonte : repubblica.it)
Un business pubblicitario enorme. Gli accordi con i network
Google, Yahoo! e Msn
è sfida all'ultimo video
News ma non solo. Indicizzati anche i video privati e i vblog
ROMA - L'attacco alle torri gemelle, i funerali del Papa, il gol di Tardelli in Italia-Germania del 1982. Internet è zeppa dei filmati più vari e nei prossimi mesi diventerà più facile riuscire a trovarli, nel mare magnum delle altri informazioni. Servire i video in pasto agli utenti è diventato il nuovo orizzonte cui stanno mirando i motori di ricerca; il nuovo terreno di sfida tra Google, Yahoo! e Microsoft Msn, aziende leader della ricerca su Internet.
L'ultima mossa è stata di Yahoo!, a maggio: ha lanciato la versione definitiva di un motore con cui è possibile ricercare filmati in base a parole chiave inserite dall'utente. La ricerca è fatta non sull'intero web, bensì all'interno di un database di filmati forniti al portale da emittenti televisive, produttori di film indipendenti e dagli stessi utenti finali. È un motore che si affianca a quello classico, dedicato alla ricerca di siti o documenti.
Già in passato Google, Yahoo! e Msn si erano premurati di creare motori di ricerca specializzati, per le foto e, poi, per le notizie. Adesso è il turno dei video. La svolta è destinata a lasciare il segno nel web: "Sarà senz'altro un grande business per i motori di ricerca fare da filtro tra gli utenti e i video. Quello a cui puntano, infatti, è mettere pubblicità di tipo televisivo all'interno dei video offerti al pubblico", spiega a Repubblica.it Charlene Li, analista di Forrester Research specializzata in motori di ricerca.
L'avanguardia a riguardo è stato Msn: da gennaio 2004, in accordo con vari network televisivi (tutti americani, com'è ovvio), ospita sui propri server video di notizie, sport, intrattenimento; vi inserisce in ognuno alcuni secondi di spot. Ha accordi con 23 dei 50 principali sponsor pubblicitari americani: tra gli altri, Microsoft, Kraft, Pepsi.
Un mercato promettente, ma che ha bisogno di essere sostenuto con strumenti validi, con cui il pubblico possa trovare a colpo sicuro i video desiderati. Da qui nasce il bisogno, da parte dei portali, di creare motori di ricerca ad hoc. Ne hanno uno anche Msn e Google. Quest'ultimo però è ancora "in versione beta. Stiamo raccogliendo I feedback e suggerimenti dei nostri utenti perché il servizio possa fornire i migliori livelli di utilizzo", spiega Massimiliano Magrini, responsabile Google per l'Italia. Google si differenzia dagli altri due anche perché, al momento, non ha pubblicità nei video. "Il tutto rientra nella missione Google di organizzare le informazioni nel mondo e renderle disponibili a chiunque voglia usufruirne", dice Maragnini, spiegando quali siano le finalità del motore di ricerca di video.
Secondo Forrester, però, è soltanto questione di tempo e "anche Google avrà pubblicità nei video. È un mercato cui non può rinunciare", dice Li. "Gli utenti sono molto interessati ai video; il problema è che spesso non riescono a trovare quello che cercano". Più che sul web, infatti, adesso vanno sui software peer to peer per scaricare filmati che magari sarebbero disponibili, gratis e legalmente, su qualche sito. La situazione potrebbe cambiare, una volta portati a maturità i motori di ricerca video. A questo scopo, però, la tecnologia usata dai motori "deve progredire ancora in intelligenza. Al momento ha bisogno di testi scritti per identificare i video, non riesce a indicizzarne il contenuto in base alle immagini mostrate".
Non può capire che quel video corrisponde al gol di Tardelli, se non ci sono scritte, nel titolo, queste parole chiavi. Come fanno allora Msn, Yahoo e Google a trovare il video che l'utente sta cercando? Sfruttano i sottotitoli, che le emittenti americane inseriscono in molti dei programmi trasmessi. Sulla televisione sono invisibili; sono integrati nel flusso video che arriva nelle case ma appaiono soltanto agli utenti che li vogliono attivare. Aggiunti per la comodità di chi ha problemi di udito, adesso tornano utili ai motori di ricerca. In un notiziario, i sottotitoli riportano parola per parola quanto riferito dallo speaker, per esempio. Msn, Yahoo! e Google hanno quindi stretto accordi con molti network televisivi (dalla Cnn a Reuters a Fox News): ne ricevono i programmi e li inseriscono nei propri database, file video e testo dei sottotitoli insieme.
Dopo che l'utente ha inserito le parole chiavi, quindi, il motore le cerca all'interno dei titoletti e dei sottotitoli dei video che ha raccolto nel proprio database. Così è possibile individuare un video inserendo nella barra di ricerca parole che sono pronunciate durante il programma in questione. La missione dei portali, adesso, è allora di potenziare gli accordi, fare crescere i database di video disponibili. Yahoo! e Google a questo scopo hanno lanciato di recente un invito anche agli utenti. Si chiede loro di mandare i propri video personali, amatoriali o professionali. Video blog inclusi. Entreranno a far parte nel database dei filmati che potranno essere ricercati con i rispettivi motori.
Google ne prova un'altra delle sue?