E' di pochi giorni fa la rivelazione resa pubblica dai media statunitensi che l'esercito USA e' dotato di un corpo di Elite Hackers al servizio del paese. Questo corpo speciale pare sia in grado di penetrare sistemi di ogni tipo e di scatenare computer virus e worms per colpire strutture informatiche di realta' antagoniste. All'apparenza tutto bene anzi, sembra quasi logico che il paese che ha fatto nascere Internet e l'era dei computers sia dotato di una struttura per la guerra cybernetica talmente potente e sofisticata. Ma e' veramente cosi logico?
Vediamo un po' di ovvieta' sulla guerra e i conflitti tra fazioni contrapposte: innanzi tutto gli attrezzi, le competenze e le metodologie sviluppate nel corso della storia sono sempre state legate alle vulnerabilita' specifiche dell'avversario e finalizzate a massimizzare i danni diminuendo la capacita' operativa e/o riducendo all'impotenza la controparte.
Gli obiettivi sono sempre stati gli esseri umani e le strutture costruite dagli esseri umani. La cosiddetta guerra meccanica ovvero grandi eserciti che si contrappongono massacrandosi a vicenda e' quella che ha connotato i conflitti della maggior parte della storia dell'umanita'.
A fianco della guerra meccanica ha sempre convissuto la cosiddetta 'guerra sporca' ovvero quella tipologia di conflitto non dichiarato combattuto da eserciti irregolari, asimmetrica e caratterizzata dall'uso di armi e metodologie non convenzionali. Le guerre di resistenza, il terrorismo e le guerre civili sono fattispecie di 'guerra sporca'.
La seconda guerra mondiale ha visto la nascita della 'guerra sistemica' poi affinata e sviluppata da USA e URSS. Questa tipologia di conflitto presuppone un'enorme capacita' di spesa e comprende tutte quelle cose che oggi solo gli USA possono mettere in campo: bombe intelligenti, reti satellitari eserciti robotizzati e collegati in rete, capacita' di colpire chirurgicamente obiettivi lontani migliaia di chilometri ecc. La guerra sistemica e' l'evoluzione ricca della guerra meccanica e ne condivide gli obiettivi sacrificando al conflitto meno esseri umani e piu' denaro.
L'ultimo ventennio ha visto la nascita di un nuovo genere di conflitto: la guerra ICT dove ICT sta per tecnologia informatica e delle telecomunicazioni. La guerra ICT ha come obiettivo strutture governate da reti di computer e elaboratori che gestiscono infrastrutture critiche per l'economia e la stabilita' di una nazione. La guerra ICT e', dalla sua nascita, sempre stata considerata un'evoluzione della guerra sporca, dato che per essere combattuta ha bisogno solo di computer collegati alla rete ed e' asimmetrica in quanto e' combattuta in uno spazio virtuale e non richiede la prossimita' fisica al nemico.
L'unico vero prerequisito di questa tipologia di conflitto e' che le infrastrutture critiche per la nazione e l'economia siano effettivamente collegate in rete e dipendenti da computer. Le stesse metodologie utilizzate per cobattere questo tipo di guerra possono essere utilizzate per efficaci e invisibili o non tracciabili operazioni di intelligence.
Quali sono oggi i paesi potenzialmente vulnerabili a questa tipologia di conflitto? Tutti i paesi del blocco occidentale! USA, Europa, Giappone gran parte dei paesi della NATO..
Difatti la Cina con una pubblicazione poi resa nota dalla CIA e in seguito tradotta in Italiano dal titolo 'guerra senza limiti' ha introdotto per prima il concetto di guerra ICT. Si dice che la Corea del Nord stia addestrando un reparto dell'esercito per combattere nel cyberspazio. Osama Bin Laden nel suo manifesto Al-Jihad Al-Electroni esortava alla formazione di cellule di patrioti per colpire attraverso Internet!
Viene spontaneo porsi un quesito: perche' gli Stati Uniti hanno sviluppato segretamente questa capacita'?
A parte che per il paese che ha il controllo di tutte le tecnogie (e di tutte le aziende che le forniscono) che costituiscono Internet oggi, probabilmente avere accesso a vulnerabilita' (ad arte e non) e funzioni nascoste e a strumenti che le sfruttano in automatico, non e' cosi difficile. Visti i presupposti resta comunque da capire quale nemico puo' essere combattuto da un corpo di attrezzatissimi Elite Hackers? I paesi del blocco occidentale? Ma sono amici! Che la fiducia non sia totale? Che sia necessario spiare sugli amici dato che 'non si sa mai'? Oppure come per la famosa rete d'intercettazione globale denominata Echelon, questo corpo e' anche al servizio degli interessi economici degli Stati Uniti ed il suo scopo in tempo di pace e' proprio quello di produrre intelligence a danno dell'industria non-USA? Dopotutto le metodologie intrusive a scopo di guerra sono le stesse metodologie intrusive che vengono utilizzate per lo spionaggio industriale...
Dato che questo corpo vanta la capacita' di scatenare virus e worm sulla rete, siamo sicuri che non l'abbia gia' fatto? Se non altro a scopo di test!
L'unica cosa certa e' che i nemici conosciuti degli USA non sono vulnerabili nel cyberspazio, pensate ad esempio che prima dell' inizio della seconda Guerra del Golfo i server istituzionali iracheni erano in hosting presso dei provider siriani . Quindi quali sono gli obiettivi di questa iniziativa?
divine shadow (Fabio Ghioni) www.zone-h.org