NEW YORK - Il Dipartimento di Giustizia Usa ha chiesto a un giudice federale di imporre a Google, il motore di ricerca più usato al mondo, di fornire le informazioni sulla tipologia di ricerca fatta dai propri utenti. La richiesta si riferisce in particolare alle query registrate nel periodo che va dall'1 giugno al 31 luglio dell'anno scorso. Il governo chiedeva inoltre un milione dei siti più ricorrenti selezionati dagli archivi di Google.
In una memoria presentata presso la Corte distrettuale di San Josè, il dipartimento di Giustizia rivela che Google si è rifiutata di accettare lo scorso anno una simile richiesta, opponendo dubbi per la violazione della privacy, nonchè la rivelazione dei segreti industriali del motore, sia di natura tecnologica sia strategica. Il dipartimento di Giustizia sostiene inoltre che diversi, tra i principali concorrenti di Google, hanno già risposto positivamente ad un'analoga richiesta.
L'obiettivo del governo è verificare e quantificare quante volte spuntano temi pornografici nelle pagine ricercate.
La richiesta fa parte di un più ampio tentativo del governo di rendere effettiva una legge del 1998, la Child Online Protection Act, or COPA, che punisce i siti che permettono ai bambini di vedere la pornografia.
Ma in una decisione del 2004 la Corte Suprema ha accolto un ricorso con il quale si chiedeva di impedire al governo di obbligare i siti ad applicare forzatamente tale legge.
Gli avvocati di Google sostengono che in questo modo potrebbe essere rivelata l'identità degli utenti del motore di ricerca, e hanno annunciato battaglia contro la nuova richiesta del governo.